• PAROLA D'ARTISTA : Jam è Banksy ?
  • di Luciano COSTANTINI

Raggiungo via messenger l’Artista JAM, lui è dall’altra parte del mondo (Australia) io mi trovo nel mio studio del Museo. Mia era l’intenzione di fare un collegamento video, ma JAM non ama apparire e fà del suo anonimato la sua forza. Sono le opere che parlano per lui.

 

Non parla l’Italiano e quindi mi sono già preparato tutte le traduzioni, circa le domande che intendo porgli.

 

Perché l’anonimato ?

 

Quando ero ragazzino molte volte il mio modo di fare appariva già di un altro mondo, in quanto avevo una sensibilità tale che mi costringeva a frapporre un muro tra me e il resto della realtà quotidiana. Molte volte giocavo da solo con le pietre e con pezzi di legno trovati in riva al mare, costruivo castelli, palazzi, intere città, con l’intento di avere a portata di mano un’altra realtà dove far vivere i miei personaggi immaginari. Con il tempo in seguito, dopo studi accademici e corsi post laurea ho incominciato a trarre benefici da questo mondo  fantastico, per produrre dipinti, fotografie e sculture che fossero allineate al mio modo interiore. Sono affascinato dall’anonimato in quanto posso esprimere la mia arte senza vincoli, che sarebbero letali per il mio mondo interiore.

 

 

Cosa fai per vivere ?

 

Vivo della mia arte. Certamente non mi sono arricchito nel tempo, ma questo è il prezzo di essere liberi. La libertà non ha padroni e non ha prezzo se si vive per l’arte e con l’arte.

 

 

I tuoi viaggi ?

                                      

Sono molto importanti in quanto arricchiscono il mio bagaglio culturale e mi mettono in condizione di sviluppare con occhi sempre diversi i vari argomenti che tratto con la mia arte.

Certamente un approccio con visione mondiale aiuta a confezionare un ottimo prodotto artistico con retrostante messaggio. Il messaggio infatti è oggi per me e forse per molti altri artisti che fanno ricerca, la via maestra da percorrere per raccontare il proprio vissuto, le proprie idee e il proprio mondo interiore.

 

 

Il tuo contatto con il mondo esterno ?

 

Certamente la mia arte, che veicolata da persone appassionate (galleristi e curatori) crea quel  il filo conduttore tra la mia mente e la mente di chi vede le mie opere. Non credo di avere un linguaggio artistico troppo ostico nei confronti degli appassionati che mi seguono, in quanto tratto le emozioni basilari che reggono l’impalcatura dei nostri pensieri. Emozioni legate alle domande che ci poniamo tutti i giorni e che alle quali talvolta non troviamo la risposta. Come per esempio se esista veramente un confine tra la nostra mente e gli spazi dell’universo.

 

 

Ti posso associare a Banksy, circa la tua estrema riservatezza ?

 

Potrei essere anche Banksy! Questa è la forza dell’anonimato. Unica differenza tra JAM e BANKSY è attualmente la percezione del lato commerciale della produzione artistica. Banksy  è volutamente allineato al parametro commerciale, non a caso le sue prime opere sono state “avvistate” a una distanza ravvicinata alla capitale mondiale attuale del commercio dell’arte contemporanea. Non è stato un caso. Se vuoi posso inviarti le mie opere come BANKSY?

 

 

Dopo quest’ultima risposta il collegamento messenger si interrompe, e dopo qualche ora mi invia un’immagine di una sua opera come BANKSY. Jam è Banksy ?   

 

 

Biografia di JAM

J. Adrian Mendelson (jam) nasce a Gladstone (Australia) e vive e lavora, quando non è in viaggio,  a Alice Springs. La sua ricerca fotografica, analogica e digitale è improntata sul particolare punto di vista orizzontale, con immagini leggermente sfocate tramite appositi filtri meccanici. I soggetti sono diversi  e ripresi durante i viaggi. L'artista è impegnato anche sul fronte della pittura e scultura,  che segue un filone di ricerca fondata sulla contaminazione tra varie tecniche e materiali. L’anonimato e la riservatezza sono i suoi punti di forza, in quanto ritiene che debbano essere le sue opere a parlare di se e del suo mondo.

Di jam non esistono immagini, oltre quella ufficiale diffusa attraverso le Gallerie d'Arte.

Le sue mostre itineranti (sotto pseudomino)  vengono effettuate nelle vicinanze dei grandi centri culturali e artistici mondiali,  come a configurare uno spazio artistico parallelo a quello convenzionale.

Ha esposto a: Londra, Tokio, New York, Parigi, Toronto, Berlino, Milano, Gerusalemme, Mosca, Pechino, Amsterdam. 

Tutte le sue opere sono pezzi unici. In Italia e Regno Unito,  jam è  rappresentato dalla Galleria SEAC – Spazio Espositivo Arte Contemporanea di Veroli  (FR)

www.seac-accademia.it .

 

 

 

 

 

 

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