Il Movimento dei Rampanti, in sinergia con il MACO MUSEUM, porta all'attenzione internazionale gli Artisti emergenti contemporanei, con esposizioni  in location di prestigio: New York, Londra, Parigi... 

 

 

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NEWS EVENTI

Le prestigiose mostre del Movimento dei Rampanti 

 

 

 

 

le mostre CONTEMPONAREA fanno parte del FORMAT internazionale Art-e

 

 

 

 

 

 

Il manifesto artistico del Movimento dei Rampanti 

 

La storia dell’arte è scandita da una serie inesauribile di cavalli e cavalieri. Iconografia diffusa tanto nell’antichità quanto nell’ epoca moderna, sia per la funzione commemorativa che per quella propagandistica, essa è strettamente intrecciata ai significati di valore ed animo intrepido.

Elemento fondamentale per la vita dell’uomo, il cavallo diviene, sin dagli albori della civiltà, metafora di uno spirito forte e irruento,

In araldica, la figura equina, tra le più nobili, è stata spesso inclusa nello stemma di chi aveva attaccato il campo nemico e lo aveva disperso con una carica di cavalleria.

Il movimento dei rampanti ripropone, a partire dal simbolo scelto (uno studio leonardesco per la battaglia di Anghiari) quell’inscindibile relazione tra cavallo e cavaliere, ravvisabile nel cavaliere Rampin, nel monumento equestre al Gattamelata di Donatello, nel Bonaparte valica il Gran San Bernardo di David, fino alla manifestazione fisica di questo metaforico binomio nella sintesi formale futurista delle linee-forza e nella poetica di Marino Marini, senza tuttavia quell’afflato tragico che la percorre quest’ultima.

La fonte leonardesca era d’altronde già stata ripresa da un inconsueto Fontana nel bozzetto in gesso del Cavallo e cavaliere, presentato al Concorso per la V Porta del Duomo di Milano nel 1952. Equini impennati e studi di battaglie divengono così riflessioni sull’approccio sperimentale di queste due granitiche personalità artistiche: «Dove sono attività, energia spirituale, azione, pensiero, sentimento, facoltà che non s'insegnano e non s'imparano, qui è il genio».

Così sentenziava Johann Caspar Lavater nei  Frammenti fisiognomici, sez. I, fr. 10, tra i teorici dello Sturm und Drang (Tempesta e Impeto).

Apprezzando con cautela i parossistici slanci del movimento tedesco, se ne può tuttavia ammirare l’ampio spazio concesso all’inevitabilità degli istinti e delle passioni quali necessarie manifestazioni della natura. Come i seguaci di suddetta corrente infatti, i rampanti ricercano la soddisfazione delle loro intime aspirazioni.

In tal senso, essi si dimostrano irrefrenabili, dotati di un trasporto emotivo evidente, un trasporto tuttavia mediato, controllato, che non sfocia nel totale abbandono delle menadi danzanti della statuaria della Magna Grecia.

 Essi seguono le dinamiche sociali, l’inesorabile progressione verso il futuro, sono educati alla visione, di cui hanno appreso le regole del linguaggio e si muovono nella realtà contingente con curiosità, grazie alla quale si sottraggono al ruolo di spettatori passivi, per divenire, invece, produttori di nuovi significati.

Se i fotografi italiani del secondo dopoguerra, destituiti dalle funzioni celebrative del regime attribuite loro da Mussolini, si aprono a sentieri narrativi ed estetici legati al racconto del reale, gettando luce sullo scenario culturale in fieri, i fautori del Movimento dei rampanti, lungi dal porre un freno al potenziale creativo di quanti vi aderiranno, si prefiggono l’obiettivo di fornire una panoramica quanto più esaustiva possibile sugli orizzonti artistici contemporanei, con l’impegno morale di  far emergere o sublimare ogni singolo talento.

Fondamentale, in tale missione, si rivela il web, nuovo centro di aggregazione e coinvolgimento, con tutti i benefici derivanti dall’abbattimento delle distanze fisiche e dall’immediata fruibilità delle informazioni. I canali internet intessono quei legami virtuali a cui seguono incontri fisici, con la salvaguardia e, anzi, l’esaltazione di quell’atavico bisogno umano di confronto e contatto fisico.

I congregati di tale corrente sono dotati di quel quid necessario al superamento del ruolo di artigiani: la loro ricerca è frutto di moti interiori manifestantisi sotto forma di declinazioni formali variegate, è l’espressione di un sentito bisogno di comunicazione, con un passaggio dal soliloquio al dialogo con gli osservatori, emotivamente coinvolti.  
Sensibili ma ambiziosi, essi si innalzano possenti come il cavallo “persano”, assurto a simbolo della casa automobilistica Ferrari, dalla fisionomia muscolare ma asciutta, temprato da un allevamento ad alta quota finalizzato all’incremento del numero di globuli rossi.

Per il Brand-Finance, la principale società di consulenza strategica mondiale che calcola i valori dei marchi, il cavallino impennato di Ferrari è il simbolo più potente del pianeta, identificabile ovunque.  Sull’esempio del successo decretato dalla riconoscibilità, i rampanti rincorrono l’obiettivo della storicizzazione con la loro variegata produzione artistica.

In tale obiettivo finale non sono esclusi quanti percorrono le vie parallele della moda e del design, da tempo sottratte ad una visione riduttiva che le escludeva dall’annovero delle arti visive: si pensi ai magistrali drappeggi di Madame Grès, di Madeleine Vionnet o ancora, alle tappezzerie di Morris, al proficuo rapporto tra Gustav Klimt e Emilie Flöge.

 

 

 

 Ivan Caccavale

Storico, critico e curatore d’arte

Mentore del Movimento dei Rampanti

 

Luciano Costantini

Presidente del network Accademia delle Arti  www.accademiadelle-arti.it

Direttore del MACO MUSEUM www.macomuseum.it

Direttore Artistico Premio Art-e  www.premioart-e.it

Direttore Artistico della Galleria dei Rampanti

 

 

 

 

 

 

 

 

Abito MP FASHION - modella Valentina Roma - Art-e Passione e arte 2021 - (C)

Il soprano Orietta Manente, madrina del Movimento dei Rampanti 

 

 

Il M°Luigi Mastracci (Pianista e compositore, collaboratore del Soprano Orietta Manente) 

 

 

 

 

Il soprano Orietta Manente,  è direttrice della SAP SCUOLA ALTO PERFEZIONAMENTO, che ha sede nella Galleria dei Rampanti. 

Collabora con il soprano Orietta Mamente, il pianista e compositore  M°Luigi Mastracci. 

 

 

 

Il soprano Orietta Manente,  (Sx) il Direttore del MACO MUSEUM Luciano Costantini e il M° Luigi Mastracci.

27 settembre 2020, fondazione del Movimento dei Rampanti, VEROLI (FR) Palazzo del Seminario Vescovile.

 

 

 

 

 

 

 

Le sedi espositive del

Movimento dei Rampanti 

 

MACO MUSEUM

 

 

 

Monastero di Sant'Erasmo

VEROLI (FR) ITALIA 

 

 

 

 

Il Monastero di Sant'Erasmo, risalente all'anno 1000
Sala delle Rimembranze del MACO MUSEUM

 

 

 

 

 

 

  WHITE CUBE

Galleria dei Rampanti

VEROLI (FR) ITALIA

  

 

 

 

 

 

 

 

MACO MUSEUM INTERNATIONAL NEW YORK , consociata SAPHIRA & VENTURA

 NEW YORK 

(Manhattan a pochi passi da Time Square) 

  

 

LA STORIA

 

27 settembre 2020, (Veroli FR) fondazione  del Movimento dei Rampanti, da Sx Ivan Caccavale vice direttore del MACO MUSEUM , Simone Scaglietti nipote di Sergio Scaglietti celebre designer e carrozziere di Enzo Ferrari autore della più famosa Ferrari di tutti i tempi la FERRARI GTO 250 SCAGLIETTI e Luciano Costantini direttore del MACO MUSEUM e presidente del network Accademia delle Arti . Automobile: FERRARI 360 Challenge  della scuderia RASILEMOTORSPORT. 

 

 

27 settembre 2020, la RAI diffonde la notizia dell'avvenuta fondazione del Movimento dei Rampanti 

Nel marzo 2021 la FERRARI 360 Challenge della scuderia RASILEMOTORSPORT, utilizzata per la cerimonia di fondazione del Movimento dei Rampamnti (il 27-09-2020) ,  vince il Gran Premio Daytona 2021 FERRARI 360 Challenge , sul circuito di Daytona USA. 

 

 

 

Gli Artisti del Movimento dei Rampanti

Note 

 

 

(1)Art 70, comma 1bis, della legge sul diritto d’autore che consente la “libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzioni o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro

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